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Corretta detersione intima
La prima regola per una corretta intima è una detersione (una o due volte al giorno) regolare ed accurata con un detergente appropriato che deve possedere un pH intorno a 5, per rispettare la normale acidità dell’ambiente vaginale.
I comuni saponi non sono indicati per l’igiene intima, poiché non hanno un pH adeguato (sono infatti alcalini).
I prodotti per l’igiene intima in commercio sono spesso addizionati di acido lattico, presente naturalmente in vagina, e di estratti vegetali; fra questi, malva, tiglio e camomilla per le proprietà lenitive e addolcenti, mentolo ed eucaliptolo per le proprietà rinfrescanti, aloe ed amamelide per le proprietà emollienti e idratanti, salvia e timo per le proprietà blandamente antisettiche.
L’ampio assortimento di prodotti disponibili consente di scegliere quelli più adatti alle singole esigenze. Così, ad esempio, alcuni detergenti contengono sostanze come il triclosan e il polivinilpirrolidone-iodio, in grado di liberare cloro e iodio e svolgere quindi un’azione antibatterica. Quest’ultimi vanno utilizzati preferenzialmente quando è richiesta un’azione antisettica (se, ad esempio, sono in corso infezioni).
In menopausa, per la diminuzione del livello di estrogeni, la mucosa vaginale può andare incontro a fenomeni di secchezza, per mancanza di idratazione.
Ciò può provocare un assottigliamento dei tessuti, minore elasticità, e una conseguente tendenza alle irritazioni e alle infezioni. In questi casi può essere utile orientarsi verso detergenti intimi delicati, con funzione idratante, abbinando gel o creme umettanti per la mucosa vaginale; questi prodotti sono a base di sostanze idratanti arricchite con aloe, camomilla, calendula o timo a cui si attribuiscono proprietà emollienti, lenitive e dermoprotettive.
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